venerdì 13 novembre 2009

UBE ANDAMUS OJE? e cras... :) riprendo in mano il Blog!

Come iniziare? Non ne ho idea. Come continuare? Ancora di meno.
Provo a rimettere in moto il mio blog, tra il myspace (ormai defunto) e il sempre più invadente ma utilissimo faccialibro non ho dato il giusto peso a questo spazio. Non ho ancora deciso se lasciarlo solo come blog “lavorativo”, cioè dove postare i miei disegni o postare anche le mie impressioni, i miei interessi, le mie passioni e le mie farneticazioni.
Ma forse neanche mi interessa troppo dare un’etichetta a questo luogo.
È autunno.
A Nùoro, nei monti della Barbagia fa freddo: A Nùoro fa freddo.
Io odio il freddo e amo Nùoro.
Già questo vi rende partecipi della dicotomia del mio essere.
Ma alla fine chi se ne frega ;)

Qui: io.
Nelle lingue che più mi piacerà utilizzare, nei termini che più mi identificheranno, nei colori che casualmente verranno fuori dalla mia sudicia tavolozza.

Insomma, una fetta della mia vita.

State sintonizzati, la Nazione Sarda esiste.



Note: aggiorno i link e (cerco) di aggiornare la grafica! Oè!



solo per voi :D la tavola da cui è tratta l'intestazione! :)

martedì 27 ottobre 2009



un bell'articolo sul mio operato pubblicato sulla NUOVA SARDEGNA di giovedì 22 ottobre 2009

mercoledì 5 novembre 2008

Leghènde sa Carta de Logu / Leggendo la Carta de Logu

pessada e contipizada custu bortaedie :)
pensata e realizzata questo pomeriggio :)

domenica 2 novembre 2008

Lettera aperta sulla cancellazione del murale di Ferdinando Medda a Nùoro

ANTEFATTO
Durante i lavori di pulizia in un giardino pubblico nuorese è stato cancellato un murale di Ferdinando Medda, muralista sardo di notevole importanza.

ecco la mia lettera, pubblicata sulla Nuova Sardegna di Domenica 02 Novembre in cronaca di Nùoro.


Lettera aperta sulla cancellazione del murale di Ferdinando Medda.

Siamo all’assurdo. Dalle pagine della Nuova Sardegna apprendo con stupore la notizia “Operai al lavoro ai giardini Pinna, sparisce un’opera di Ferdinando Medda”. Stento a crederci, non possiamo essere caduti così in basso. Il murale realizzato diciotto anni fa da Medda non c’è più, perso dietro una passata di bianco. Si puliscono gli alberi, si levano le fronde, si spazza in terra e si imbianca su un’opera d’arte, come se nulla fosse. Un’opera d’arte che, diciamolo chiaro, apparteneva a tutti noi nuoresi, e a tutti i sardi. Ferdinando Medda, per chi ne fosse all’oscuro, ha segnato la storia del muralismo sardo negli ultimi trent’anni insieme a grandi come Pinuccio Sciola o Francesco Del Casino, Medda è inoltre presente nel sito della Regione Sardegna tra i pittori contemporanei più rilevanti. Ma nonostante ciò non è solo l’importanza dell’autore in questione a destare stupore, è l’efrazione di una regola morale che parrebbe immediata e basilare: un’opera d’arte, di chiunque sia, non si cancella. Punto. E c’è di più. Mettiamo per assurdo che l’opera fosse cancellata da qualcuno per dispetto, o da un’artista come sfida, o per ragioni di qualunque tipo. Per quanto ovviamente condannabile, avrebbe un minimo di senso. Invece siamo di fronte, pare, a un’opera d’arte cancellata per caso, per distrazione. E questo è molto peggio. Abbiamo addormentato in maniera così pesante il nostro spirito critico da non riuscire più a distinquere un murale da un muro sporco, da non metterci un minimo dubbio di fronte al lavoro di altri. Abbiamo spento la nostra anima a tal punto che neanche la distruzione dell’arte ci impressiona più. E questo lascia l’amaro in bocca, e lancia interrogativi fondamentali. Dove vogliamo vivere? E il dove non è una dimensione di luogo. Da tre anni lavoro come professionista nel mondo dell’arte e dell’editoria, da due e mezzo sono tornato a vivere nella mia città, Nùoro, dopo avere studiato fuori. Per tutti sono un matto, dovevo stare lontano da qui, le eterne lagne di chi non sta bene da nessuna parte si sommano a un orgoglio falso, fatto di falsi miti e eterne favole di un passato del quale non si sa nulla. Nel mentre che il presente ci sfugge. Voglio vivere a Nùoro. Quale Nùoro? La Nùoro della casa di Ciusa, vincitore della Biennale di Venezia, infestata dai topi? Degli eterni cantieri, dei siti archeologici devastati? La Nùoro di una via Majore col nome falso, dell’antica chiesa della Grazie pasticciata nell’indifferenza generale? Nella Nùoro di una piazza Satta, capolavoro di Nivola, totalmente dissacrata? Quella del monte abbandonato a se stesso? La Nùoro che cancella le opere d’arte senza neanche accorgersi ciò che comporta? Di quale Nùoro stiamo parlando? In quale Nùoro vogliamo vivere?

È notizia recente che l’amministrazione darà un muro a Medda. È il giusto da parte loro, non possiamo che esserne più che contenti.

E se cose come queste dovessero avvenire nuovamente spero che i nuoresi, quelli veri nel cuore e nella testa, non solo nel pedigree, si facciano sentire. Perchè qui ci dobbiamo vivere, noi nuoresi. Perché Nùoro è nostra, di tutti noi. Perché io in un posto dove senza cura viene distrutta un’opera d’arte, bella o brutta che fosse, non ci voglio vivere. Perché avete distrutto la nostra città. Perché è ora che la finiate. Perché siamo stanchi.

Perché Nùoro sa essere bella. E noi la vogliamo bella.

giovedì 9 ottobre 2008

CASTEDDU BOLANTE / CASTELLO VOLANTE

Un nuovo disegno sulla serie dei castelli di Sardegna, sempre con l'idea di libertà e di essi come simbolo ti battaglia per essa. I castelli volano. Volano come simbolo, riappropriarsi della propria estetica come simbolo di felicità è la chiave.
Questa è la mia chiave :)

mercoledì 8 ottobre 2008

pre produtzione


DAE NOBU

Si moghe dae zero.

Como torramus a zero su blog, e dae como innantis at a essere unu blog abberu!

No apo a ponnere petzi desinnos ma finas parres, ideas, mughinas de cherbeddos. Mancari bos apo a faveddare de sa passione mea pro sa pintura medievale e sas fortificassiones medioevales, o des sos libros chi lego.
Insumma, unu blog :)

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Si parte da qui.

Ora ripartiamo con in blog, d'ora in poi sarà un vero blog! non metterò solo disegni ma anche opinioni, ideas, suggestioni. Magari vi parlerò della passione per la pittura medievale e le fortificazioni, o dei libri che leggo.

Un blog insomma :)


BENE BèNNIOS!


ripublico la nuova intestazione del blog come confine tra il vecchio e il nuovo.